Nell’Ayurveda i legumi vengono utilizzati per purificare l’organismo e per dargli struttura; essi contengono pochi grassi, sono ricchi di fibra e forniscono una grande quantità di proteine, di ferro, di vitamine del gruppo B e sali minerali. Alcuni legumi, come i fagioli, possono essere poco digeribili: una persona normale di solito può tollerare i legumi non più di 3 o 4 volte alla settimana.

In linea di massima una buona tollerabilità dei legumi dipende da un’adeguata preparazione, dall’essere abituati fin da piccoli a mangiarli, dall’abilità ad individuare le specie che producono in noi minor gas intestinale e dall’efficienza del nostro Agni(fuoco digestivo).

I ceci, le lenticchie e i piselli

Possiedono tutti le medesime caratteristiche di freschezza e leggerezza, sono astringenti e hanno un sapore dolce. Sono di grande beneficio per pitta e per kapha poiché asciugano l’organismo. Per tanto sono controindicati per chi possiede molta energia vata. Le lenticchie , sono particolarmente disidratanti e hanno il più alto contenuto proteico rispetto agli altri legumi. Le lenticchie nere sono ricostituenti e particolarmente adatte per vata. Per digerirle meglio sarebbe opportuno condirle col cumino e l’assafetida.

I piselli sono da preferirsi freschi. Alleviano sia pitta che kapha. Per i tipi vata è meglio cucinarli ben speziati. I ceci sono molto popolari in Medio Oriente, così come in India, dove sono noti come ceci del Bengala. Sono conosciuti anche con il nome di “garbanzo”. Ricchi di proteine , sono molto nutrienti e abbassano l’energia Pitta. La farina di ceci viene detta basin e, oltre che come cibo, viene utilizzata per pulire la pelle. Mischiata con la farina di frumento, viene usata per fare un ottimo pane.

I fagioli

I fagioli sono dolci e astringenti hanno un effetto lassativo, alleviano l’umore Pitta e accrescono Vata e Kapha.

I fagioli mung sono molto diffusi in India e altamente considerati nell’Ayurveda perché sono più leggeri e digeribili di quelli nostrani; sono ricostituenti e purificanti, per questo vengono largamente utilizzati per scopi curativi. I fagioli mung sono inoltre leggeri e rinfrescanti e quindi molto adatti per pitta. Conditi con spezie riscaldanti come il pepe nero, il cumino, i semi di senape e lo zenzero sono indicati anche a Vata e Kapha.

I fagioli di soya sono dolci e rinfrescanti e hanno le stesse proprietà dei normali fagioli. Sono originari della Cina, dove il loro valore è riconosciuto da anni. Contengono un elevata quantità di aminoacidi e quindi possono fornire, da soli, proteine di prima classe. Si possono cuocere freschi, secchi per gli stufati, germogliati per le insalate, oppure trasformati in formaggio (tofu), in pasta e in salsa, in latte e possono diventare un valido sostituto della carne.

Tratto da ayurvedaincucina.blogspot.it