VATA
In eccesso: si può perdere peso, soffrire di dolori penetranti o spasmi, rigidità, intorpidimento, “scricchiolio” delle articolazioni, pelle secca, disidratazione, gusto astringente in bocca, colorazione scura della pelle e dei prodotti di scarto escreti dal corpo, vertigini e insonnia. Un eccesso di vata può rendere sempre più impauriti, ansiosi, nervosi, solitari e depressi.
Una carenza di vata può far sentire pigri e indolenti e, in modo più estremo, soffrire di confusione, delirio e perdita di coscienza. Può creare mancanza di entusiasmo o desiderio di esprimersi.
PITTA
In eccesso: avversione al calore, un sapore amaro o acido in bocca, diarrea, colorazione giallastre, verdi o rosse a livello di occhi, pelle e prodotti di scarto escreti dal corpo. Si Può soffrire di acidità di stomaco, pressione alta, febbre, eruzioni cutanee, vampate e svenimenti.
Una carenza di pitta vede un aumento dei segnali riconducibili a vata, cattiva digestione, pallore e senso di freddo. A livello emozionale, uno squilibrio di pitta si manifesta sotto forma di collera, frustazione e irritazione. I soggetti pitta sono pronti a giudicare gli altri e sono molto severi nei confronti di se stessi. Sono estremamente competitivi e spesso tormentati dalla gelosia.

KAPHA
In eccesso: muco, salivazione troppo abbondante, tosse grassa, prurito, infreddolimento, pesantezza, ristagno, congestione, tumori, cisti, dolori lievi ma persistenti, edema, digestione lenta, eccessivo desiderio di dormire, sapore  dolce e salato in bocca, feci bianche e solide. . Possono manifestarsi problemi cardiaci, diabete colesterolo alto o sovrappeso.
Una carenza di kapha darà luogo ad un incremento di segnali vata, ad esempio giunture scricchiolanti, secchezza, vertigini e perdita di peso.
A livello emozionale i kapha hanno la tendenza ad aggrapparsi e ad accumulare sia oggetti sia persone – possono essere poco avide e possessive.

Tratto da Ayurveda, trova il sentiero verso la perfetta salute di Sebastian Pole