L’intestino è uno degli organi principali
del corpo umano. Non solo per le
funzioni che esso svolge legate
all’assimilazione del cibo (quasi il
90% del cibo che assumiamo viene
assorbito dal sangue e distribuito
all’organismo nell’intestino tenue)
ma anche in quanto sede di numerose
reazioni immunitarie. In pratica, senza
un intestino che funziona in maniera
efficace siamo assolutamente carenti
in quanto a capacità di difesa rispetto
all’aggressione di microrganismi,
allergie e malattie di vario tipo e non
solo di quelle correlate all’apparato
gastrointestinale. Tra le patologie
dell’organismo legate allo stato di
cattiva salute intestinale possiamo
citare infatti artrite, affaticamento,
eruzioni cutanee, psoriasi, dolori
muscolari, allergie, infezioni genitourinarie
ecc. Tra quelle propriamente
intestinali basti ricordare colite,
diverticolite, morbo di Crohn, sindrome
dell’intestino irritabile ecc.

Per preservare una flora batterica e
un sistema immunitario intestinale
funzionale occorre seguire un
programma dietetico e uno stile di vita
adatto. Innanzi tutto è bene consumare
una buona quantità di alimenti con fibre
per facilitare l’evacuazione, bere acqua
a sufficienza per lo stesso motivo,
intraprendere un programma di attività
fisica e se è il caso ricorrere a qualche
tecnica di rilassamento. Vanno inoltre
evitati (o diminuiti) cibi come quelli
animali, gli alcolici e gli zuccheri a
rapida assimilazione.
Ricordiamoci inoltre che anche lo stress
e i fattori psicoemotivi sono fatali
per cui occorrerebbe mettervi un freno
appunto con accorgimenti adatti (yoga,
meditazione, tecniche di rilassamento).
Un principio che occorre avere sempre
presente in nutrizione è che non è
importante solo quello che mangiamo
ma forse ancora di più quello che
riusciamo ad assimilare.
E ciò che riusciamo a convertire
in energia per vivere e in difese
immunitarie per proteggerci dalle
malattie dipende molto dallo stato di
salute intestinale, per cui il tutto, in
caso di squilibrio di partenza, rischia di
diventare un circolo vizioso da cui può
essere difficile uscire.
Meglio allora se possibile lavorare sulla
prevenzione e adottare sin da subito
abitudini alimentari e psicofisiche
salutari.