I guna sono energia fisica primordiale che si trova in tutta la natura e sono la base dell’esistenza: sattva, rajas e tamas.
Sattva rappresenta il potenziale creativo, l’energia primordiale (Brama).
Rajas è movimento, forza cinetica (Vishnu).
Tamas è inerzia, potenziale distruttivo (Mahesha).
Queste tre forze si manifestano con il primordiale suono della AUM

La scienza dei tre guna, così come quella dei cinque elementi, è uno dei pilastri dell’Ayurveda e delle scienze vediche.
SATTVA
Rappresenta la stabilità, armonia o virtù. Le sue qualità sono la leggerezza e la luminosità. Ha un movimento diretto dal basso verso l’alto. Porta al risveglio e all’evoluzione dell’anima. Sattva dona gioia, felicità. E’ il principio dell’intelligenza. Da Sattva proviene la chiarezza (in termini di coscienza) e la pace che ci permettono di percepire la verità.
La mente stessa è definita Sattva (chiarezza), perché è per sua natura in grado di percepire. Di base, la mente è quindi chiara e pura, ma le emozioni e i pensieri negativi la rendono torbida. Sattva è la natura divina. Quando pura, o resa tale, procura illuminazione e realizzazione della persona. Una mente Sattvica è spiritualmente predisposta.

RAJAS genera illusione, dolore e sofferenza. E’ il principio dell’energia. Da rajas proviene il potere dell’immaginazione che genera il mondo esterno a noi e che poi ci limita entro i suoi confini
E’ la distrazione o la turbolenza cui è soggetta la mente che cerca nel mondo esterno piacere e realizzazione. La mente si agita, desidera. Se non viene soddisfatta, allora diventa irritata e collerica. Rajasici sono i pensieri e le immagini che disturbano l’equilibrio della mente, come, ad esempio, l’ostinazione, la manipolazione e l’egoismo. E’ una mente che cerca potere, eccitazione e intrattenimento. La mente dell’uomo moderno è tremendamente Rajasica: distratta da mille attività, iperstimolata e iperattiva.

TAMAS rappresenta la torpidità, l’oscurità e l’inerzia. E’ pesante e ostruisce. Il suo movimento è verso il basso. Causa decadimento, degenerazione e morte. Genera delusione. E’ il principio della materialità. Da Tamas proviene l’ignoranza che vela la nostra vera natura spirituale. La mente è torpida e incapace di percepire. E’ oscurata dall’ignoranza e dalla paura. Tamas genera indolenza, sonnolenza e mancanza di attenzione. C’è una mancanza di attività mentale, insensibilità e incapacità di dominare la mente che rimane preda di forze esterne o inconsce.

Per liberare la mente dalle tendenze negative, Caraka suggerisce di fare ricorso alla meditazione, all’esercizio della pazienza, alla conoscenza spirituale ed alla compagnia di persone sagge e virtuose . Quando la mente si emancipa dall’influenza di Rajas e Tamas, sperimenta uno stato di completa purezza (SATTVA). Nello stato di Sattva la mente esibisce le sue qualità più elevate come sincerità, coraggio, intelligenza, amore per la conoscenza, gioia, compassione e memoria.
“Come il sole è visto brillare quando non è coperto da nubi, polvere e nebbia, così la mente brilla quando si trova nello stato di purezza” (Car. Sar. 5.13-15)