barbara LOR_9414Il termine Ayurveda deriva da “Veda” conoscenza e da “Ayu”, cioè vita, quindi il suo significato è conoscenza della vita o meglio l’arte del buon vivere. E’ un grande dono dall’India al mondo. Non si tratta solo di una scienza medica poiché racchiude in sè filosofia, arte e disciplina, essa offre una visione completa dell’esistenza.
Lo scopo della vita non è la mera esistenza ma qualcosa a cui noi tutti dobbiamo aspirare, è un obbiettivo che dovrebbe dare un senso a tutte le nostre azioni quotidiane. Lo stile di vita quotidiano, l’adattamento ai cambiamenti stagionali, la dieta e il contatto con la natura sono molto importanti, l’Ayurveda ci insegna a conoscere quale è al nostra vera natura e il nostro ambiente e a mantenere l’equilibrio tra noi e l’universo.

Lo scopo principale dell’Ayurveda è quello di conservare la buona salute nell’uomo sano in modo da dare sostegno ai quattro principali scopi della vita:
Dharma, virtù
Artha, giusta comprensione di se stessi e dell’ambiente che ci circonda
Kama, soddisfazione dei desideri sinceri facendo in modo di non ferire gli altri
Moksha, liberazione finale
L’Ayurveda ha classificato tre energia vitali (Tridosha) corporei ognuno dei quali ha a sua volta delle sottodivisioni con una sede e una funzione particolare. Se questi si trovano in normale equilibrio mantengono la salute, mentre lo squilibrio di uno o più causa la malattia.

TRIDOSHA
Il concetto più importante dell’Ayurveda è quello dei Tridosha: Vata, Pitta e Kapha. I tre dosha vengono presi in considerazione nel determinare la costituzione individuale, l’origine delle malattie, i trattamenti, i metodi per mantenere la buona salute, la routine giornaliera e stagionale, le terapie di purificazione (Panchakarma), le terapie di tonificazione (Rasayana), il massaggio, il tipo di esercizio fisico e anche la dieta. Quindi è importante capire il concetto di Agni e digestione.
Queste tre energie di base sono forze vitali che vengono chiamate tre umori biologici, il termine che si usa in Ayurveda è dosha. Tri in sanscrito significa tre e dosha significa contamina. I dosha sono i fattori basilari per la salute e malattia.

panchmahabhutI dosha hanno una loro identità con qualità caratteristiche, sono presenti in ogni parte del corpo ma in certe parti si trovano con maggiore abbondanza, ognuno di essi ha delle ragioni specifiche di squilibrio, ognuno causa determinate malattie per cui esistono trattamenti specifici.
Le tre funzioni basilari sono rappresentate dai tre dosha, in ognuno di essi c’è la prevalenza di certi elementi rispetto agli altri:
Vata il principio che governa il movimento ha la predominanza degli elementi spazio e aria
Pitta il principio che governa il metabolismo ha la predominanza degli elementi fuoco e acqua
Kapha che governa la coesione e crea la struttura del corpo ha la predominanza degli elementi acqua e terra
Qualità dei dosha
La prevalenza dei cinque elementi in ogni singolo dosha ne fa dedurre le loro qualità.
Vata che è composto principalmente di spazio e aria, in generale è secco, leggero, ruvido, mobile, freddo, sottile e permeante.
Pitta, composto di fuoco e acqua, è caldo, acuto, liquido, di odore sgradevole, leggermente untuoso, acido e piccante.
Kapha, composto di acqua e terra, è freddo, denso, lento, stabile, viscoso, pesante, liscio, soffice e appiccicoso.
Conoscendo la composizione e le qualità dei dosha risulta abbastanza facile correlarli con il cibo e lo stile di vita. Il principio da applicare è che i cibi e i comportamenti che hanno le stesse qualità di un dosha aumentano quel dosha particolare, mentre le sostanze e lo stile di vita che ha qualità contrarie a un certo dosha lo fanno diminuire. Per esempio, essendo spazio e aria gli elementi predominanti nel dosha vata, esso verrà aumentato da cibi come i cavoli e i legumi che tendono a produrre aria, verrà aumentato anche da uno stato di agitazione prodotto dallo stress e dall’irregolarità nello stile di vita. Vata verrà invece diminuito dai cibi pesanti, untuosi e acquosi, verrà diminuito anche da uno stile di vita regolare e tranquillo.
Fattori che squilibrano i dosha e disturbi correlati
Vata viene aggravato da cibi che hanno le sue stesse qualità come cavoli, cavolfiori, broccoli, cetrioli, meloni, patate, crackers e ogni tipo di pane secco, mele, fast food, ecc.
Le attività che aumentano vata sono: viaggiare, stare svegli fino a tardi la notte, guardare troppa televisione, vivere in un ambiente rumoroso, mangiare mentre si è ansiosi o depressi, sottoporsi a un continuo stato di stress, avere attività sessuale eccessiva.
I disturbi causati da questi fattori potrebbero essere: dolori articolari, pelle secca, perdita della memoria, palpitazioni, insonnia, ansia, depressione e rigidità muscolare.
Pitta viene aggravato da cibi acidi e piccati come peperoncini, cibi fritti, melanzane, pomodori, cipolle crude, aglio, limone, spinaci, dal bere troppo tè, caffè, alcool e troppo fumo.
La rabbia, il mangiare mentre si è arrabbiati, attività che comportano una grande passione, esposizione al sole e al caldo, troppo esercizio fisico o attività competitive, sono i comportamenti che aumentano pitta.
I disturbi possono essere iperacidità, problemi della pelle, sensazioni di bruciore, disturbi del fegato come itterizia ed epatite, perdita dei capelli, infezioni urinarie, calcoli alla cistifellea e vari tipi di febbre.
Kapha viene aumentato da cibi molto freddi, pesanti, untuosi, dolci, grassi, latte e latticini, gelati e carne.
Le attività che squilibrano kapha sono: dormire durante il giorno, non fare sufficiente attività fisica, vivere in un clima freddo e umido, ecc.
Le malattie che insorgono a causa degli squilibri di kapha possono essere: asma, tosse, anoressia, obesità, pigrizia e debolezza della digestione.
Fattori naturali che squilibrano i dosha
A parte i fattori di squilibrio elencati fin qui, i dosha si squilibrano naturalmente secondo la stagione, in diverse ore della giornata e nei vari periodi della vita.
Vata aumenta naturalmente in autunno, nell’ultima parte del giorno e della notte (14-18; 02-06) e nella vecchiaia.
Pitta aumenta naturalmente in estate, intorno a mezzogiorno e mezzanotte (10-14; 22-02) e durante la giovinezza e la maturità.
Kapha aumenta naturalmente in primavera, nella prima parte del giorno e della notte (6-10; 18-22) e durante l’infanzia.
Questi periodi di aggravamento dei dosha valgono per tutti, anche per le persone che godono di buona salute.
Luogo dei dosha nel corpo
Anche se i dosha si trovano in tutto il corpo, i dosha sono localizzati prevalentemente in certe parti di esso.
Kapha si trova nella parte superiore del corpo: testa, naso, gola, torace, parte superiore dello stomaco, articolazioni, tessuto adiposo.
Pitta si trova nella parte mediana del corpo: fegato, duodeno, reni, linfa, sangue.
Vata è presente in maggior misura nella parte bassa del corpo: vescica urinaria, colon, zona pelvica, cosce, gambe, ossa.
Funzione dei dosha
Vata significa letteralmente movimento ed origina ogni tipo di movimento nel corpo, quindi le attività come la respirazione, il movimento del cibo lungo il tratto intestinale, la circolazione dei vari fluidi, l’escrezione dei materiali di rifiuto, lo scorrere degli impulsi nel sistema nervoso, sono tutte funzioni governate da vata.
Secondo i testi classici dell’Ayurveda, l’eccesso di vata nel corpo provoca l’insorgere di 80 tipi di malattia fra cui: artrite, stitichezza, insonnia, ansia, depressione, paralisi, ecc.
Pitta il cui significato è ciò che scalda, cuoce o digerisce, governa tutte le funzioni metaboliche che avvengono nel corpo: la digestione del cibo, la sensazione di fame e di sete, la vista , la temperatura corporea, le funzioni intellettuali (nel senso della capacità di digerire le idee), il colore della pelle, ecc.
Ci sono 40 tipi di malattie causate dallo squilibrio di pitta, fra esse: itterizia, eruzioni cutanee, infezioni delle vie urinarie, febbre, acidità, ulcere gastriche e duodenali, ecc.
Kapha il cui significato letterale è coesione o ciò che tiene insieme le cose, è responsabile della creazione della struttura corporea. Tiene insieme i vari tessuti per dare sostegno al corpo. Le parti solide del corpo come i tessuti sono in gran parte dovute al kapha. Kapha è anche responsabile delle emozioni come l’amore, la pazienza e la clemenza.
Le malattie causate dallo squilibrio di kapha sono di 20 tipi, fra esse: nausea, anoressia, digestione debole, tosse, congestione del petto, difficoltà respiratorie, obesità, ecc.

I subdosha
Ognuno dei tre dosha è suddiviso in 5 subdosha che si trovano in maggior misura in luoghi specifici del corpo e presiedono a specifiche funzioni

VATA

Nome del subdosha Localizzazione Funzioni normali Disturbi causati dalla sua alterazione
Prana Cuore, cervello, torace, orecchie, naso, gola Respirazione, ingestione del cibo. Sostiene le funzioni di cuore, mente, sensi e intelletto Singhiozzo, tosse, bronchite, asma, raffreddore, raucedine
Udana Gola, ombelico, polmoni Linguaggio e i funzionamentisono  voce, canto, rafforza mente, memoria ed entusiasmo Malattie degli occhi, orecchie, naso, testa e gola.
Vyana Localizzato in tutto il corpo Favorisce il funzionamento dei canali di circolazione come i vasi sanguigni Disturbi della circolazione, malattie febbrili, diarrea, tubercolosi.
Samana Stomaco, duodeno e intestino tenue Aiuta l’azione degli enzimi digestivi e l’assimilazione dei prodotti finali della trasformaz. del cibo nei vari tessuti Indigestione, diarrea, assimilazione insufficiente
Apana Colon, ano, vescica, ombelico, genitali e organi pelvici Eliminazione delle feci, dell’urina, del fluido spermatico, del sangue mestruale, favorisce il parto Malattie della vescica, ano, testicoli, calcoli renali, infezioni delle vie urinarie, diabete

PITTA

Pachaka Stomaco, duodeno, intestino tenue Digestione del cibo e separazione delle sostanze di rifiuto Indigestione, gonfiore, formazione di ama
Ranjaka Fegato, milza e stomaco Formazione del sangue Anemia, ittero, epatite
Sadhaka Cuore Memoria ed altre funzioni mentali Disturbi psichici
Alochaka Occhi Favorisce una vista normale Disturbi della vista
Bhrajaka Pelle Colore e luminosità della pelle, assorbe le sostanze massaggiate sulla pelle Malattie della pelle

KAPHA

Kledaka Stomaco Inumidisce gli alimenti favorendone la digestione Indigestione e disturbi collegati
Avalambaka Cuore e torace Protegge il cuore dal calore eccessivo e dà energia agli arti Pigrizia, debolezza del cuore e degli arti
Bodhaka Lingua Percezione del sapore, attiva la salivazione Alterazione del senso del gusto
Tarpaka Testa, cervello, organi dei sensi Nutrimento degli organi di senso Perdita della memoria e disfunzioni degli organi dei sensi
Slesaka Articolazioni Lubrificazione delle articolazioni Dolori articolari, alterazione delle funzioni articolari

Un eccesso o una carenza di un dosha provoca squilibri, perciò il metodo con cui l’Ayurveda opera è il “riequilibrio” dei tre Dosha, per curare i disturbi e mantenere una buona salute.

Un consulto completo comprende Parikshana (esame del polso), esame della costituzione (Prakruti), esame degli eventuali squilibri (Vikurti) e consigli per una corretta alimentazione e per il giusto regime di vita e cura (Cikitsa).
La cura Ayurvedica mirata a correggere il regime della vita (Dinacharya) attraverso :
Automassaggio e il massaggio ayurvedico (Abhyangam)
Lo Yoga, Yoga-terapia, respirazione controllata, concentrazione e meditazione
Rimedi Ayurvedici e l’uso di prodotti naturali a base di erbe
i trattamenti per la depurazione dell’organismo (Panchakarma)
i trattamenti per il ringiovanimento generale delle cellule (Rasayana)
i consigli per una alimentazione equilibrata secondo la costituzione individuale.

Vediamo insieme alcune delle caratteristiche di Vata, Pitta e Kapha

VATA

Struttura leggera, sottile, magra, ha difficoltà a prendere peso.
Pelle secca con vene evidenti e ha i capelli secchi, scuri e ondulati.
Ha una muscolatura poco sviluppata e le articolazioni scricchiolano.
Mani, piedi e naso si raffreddano facilmente.
Cammina e parla velocemente e agilmente.
Digestione e appetito sono variabili e irregolari.
Il sonno è leggero irregolare, dorme poco
Ha un carattere instabile, ama cambiare quello che fa e che mi circonda.
Cambia umore rapidamente e si sente spesso inappagato e insoddisfatto.
Vive sulle nuvole, sogna molto e si sente malinconico.
Fa le cose rapidamente e sente il bisogno di maggiore stabilità.
E’ impulsivo e si scarica presto.
Si entusiasma facilmente, impara velocemente e poi si stufa.
Gli piace fare le cose diverse, mangia, dorme e lavora in modo irregolare.
E’ curioso, la sua mente è in continua attività e ha poca memoria.
Le emozioni e l’immaginazione non trovano riposo.
Spesso è preoccupato nervoso e ansioso soffro il freddo.
Tende ad avere dolori articolari e disturbi del sistema nervoso
Ha una sessualità impulsiva talvolta si sento più anni della sua età.

PITTA
Ha una postura eretta, ma la struttura fisica fragile.
La pelle delicata si arrossa facilmente e ha molti nei e lentiggini.
Ha una muscolatura sufficientemente sviluppata.
E’ sensibile al caldo e ha una buona circolazione sanguigna.
Ha capelli sottili delicati deboli che tendono a ingrigire e cadere.
Parla accuratamente, fortemente e con passione.
Cammina in modo elegante
E’ sensibile e non sopporto bene il caldo.
Non sopporta avere fame, mangia con appetito e digerisce bene.
Ha un desiderio sessuale moderato.
Soffre di disturbi digestivi e tende ad avere colite.
Prende facilmente febbre e infiammazioni.
E’ egocentrico, ha bisogni di rilassarmi.
Ha fiducia in se stesso e gli piace affrontare le sfide
Metto attenzione in quello che fa
Perde la pazienza e suda facilmente.
Si arrabbio facilmente e preferisce cibi e bevande fresche.
E’ ordinato e perdona facilmente
Nelle situazioni di disaccordo si arrabbio.
La sua intelligenza è pronta e tende a criticare.

KAPHA
Ha una muscolatura ben sviluppata e la struttura robusta.
Ha un corpo eccessivamente pesante ed è apatico.
Prende facilmente peso e difficilmente lo perde.
Cammina lentamente e in modo pesante.
Ha la pelle morbida e liscia ma tende ad avere edemi o lividi.
Ha capelli forti, robusti e grassi o lucidi e morbidi.
Ha una digestione lenta e sopporta la fame.
Parla lentamente in modo stabile e avvolgente.
Ha un intenso e profondo desiderio sessuale.
Tende avere disturbi cronici e problemi all’apparato respiratorio.
E’ stabile, forte e fa le cose in modo rilassato.
E’ tollerante, paziente e difficilmente si arrabbio.
E’ dolce, affettuoso e va d’accordo con tutti.
Spesso è indifferente a cose e persone.
E’ sereno, tranquillo e impara lentamente.
Ama dormire a lungo e ha un sonno profondo e pesante.
Gli piace mangiare emotivamente e con spuntini irregolari.
Tollera bene gli sforzi e la fatica, il freddo e l’umido lo infastidiscono.
E’ allegro, vivace con buona memoria

Tratto da www.ayurveda-ashram.it